Questa pratica è una delle più diffuse nel Medioevo ma è
chiaro che la mano di una persona cambia al variare del tempo.
La nostra mano fornisce un carattere generico sul profilo della
vita ma sta a noi comandarla. Se si conosce la persona di cui si
legge la mano bisogna cercare di non aggiungere le nostre conoscenze
su di lui a ciò che vediamo e/o intuiamo.
Solitamente si pratica la
lettura della mano sinistra per i destri e di quella destra per i mancini;
in questo caso si dice che la mano è passiva registra piuttosto rigidamente
i caratteri ereditari, cioè la natura innata dalla quale in parte dipende
il cosiddetto destino.
La mano destra (o sinistra per i mancini) è quella attiva.
Essa, al contrario, rivela le possibilità di intervento della volontà per
trasformare le predisposizioni annunciate dall'altra mano.
Andrebbero
quindi lette entrambe e messe a confronto.
Generalmente una linea profonda e nitida indica intensità al
contrario le linee appena accennate indicano superficialità.
Molte linee indicano una personalità complessa e una linea che
forma una catena indica una debolezza intrinseca nell'aspetto rappresentato.
Alla base del polso sono solitamente presenti delle linee chiamate "braccialetti"
che danno un'idea approssimativa della durata della vita: un braccialetto
completo indica circa 20 anni.
La forma del dito indica l'influenza del pianeta ad esso associato nella
vita dell'individuo e così anche i monti ad essi associati e le singole
parti del dito.
Il monte di Venere è collegato al grado di affettività e
di gentilezza, quello della luna alle qualità psichiche.
