La visualizzazione si pur dire che h la base delle pratiche wicca, viene utilizzata per creare il cerchio magico, per gli incantesimi, anche durante la meditazione ma non solo.
Visualizzare significa riprodurre nella propria mente delle immagini che al momento non sono presenti. Nel caso del cerchio magico, si deve visualizzare l’energia che avvolge lo spazio
sacro e che ci protegge cercando di vedere con la propria mente del fumo colorato che circonda l’area.
Durante gli incantesimi si deve creare nella nostra mente l’immagine dell’intento finito e riuscito cosi che l’energia possa fare cir che abbiamo chiesto. Nella meditazione
serve per purificarci visualizzando del fumo bianco che entra dentro di noi (cioè l’energia benefica)e del fumo nero che esce (cioè l’energia negativa) oppure possiamo
vedere qualsiasi cosa ci faccia sentire bene; inoltre possiamo rilassarci entrando in contatto con le divinità.
In poche parole è con la visualizzazione che si dirige il potere per raggiungere l'intento. Inizialmente sarà complicato mantenere un’immagine fissa nella nostra mente per
qualche minuto ma con la pratica è impossibile non riuscirci perchè visualizziamo senza rendercene conto anche se le immagini nella nostra testa sono tantissime. In qualsiasi
libro wicca e pagano si possono trovare semplici esercizi di pratica per la visualizzazione, in caso ne scrivo alcuni semplici ma utili per poter iniziare a sperimentare.
Mettersi in una posizione comoda e cercare di rilassarsi, sicuramente nella mente ci saranno moltissime immagini, quella che si preferisce bisogna provare a fermarla e a mantenerla per maggior tempo possibile.
Fare come nell'esercizio precedente ma questa volta con un oggetto presente nella stanza, osservarlo bene in ogni sua angolatura, ombra, ogni particolare, e provare a riprodurlo con la propria mente cercando di mantenerlo per il maggiore tempo possibile.
Ripetere l'esercizio 2, ma questa volta si deve cercare di visualizzare anche l'odore e di sentire la consistenza dell'oggetto, logicamente per effettuare ci si deve allenare molto con gli esercizi precedenti.
Questo è una dei più difficili per il semplice fatto che si deve visualizzare qualcosa che non esiste, lo si deve inventare a piacimento in ogni particolare, anche la consistenza e l'odore.
Quest'ultimo esercizio penso sia il più difficile tra tutti, è come l'esercizio precedente, l'unica differenza sta nel fatto che lo dobbiamo visualizzare ad occhi aperti, rendendolo reale davanti a noi.
Questi sono alcuni degli esercizi di visualizzazione che si possono sperimentare, prima di passare da un esercizio all'altro si deve arrivare a mantenere la visualizzazione per almeno cinque minuti filati senza interruzioni.
I corpi fisico e spirituale sono collegati ai centri vitali (detti chakra). Attraverso la meditazione l’energia psichica viene trasmessa attraverso questi centri. Questa forza viene chiamata kundalini (o potere del serpente). Mentre scorre questa forza, i chakra si aprono uno dopo l’altro. A livello conscio si ha una suddivisione della coscienza: da una parte la mente conscia (la realtà e l’essere fisico/materiale). Dall’altra si trova la coscienza superiore o superconscio. È il sé superiore e conserva la memoria universale. Al centro di questi due si trova il subconscio, un livello passivo e subordinato alla mente conscia. Le funzioni involontarie, la memoria, le azioni riflesse sono “governate” da questa parte ed è un collegamento tra la mente conscia e quella superconscia. Mentre le forze vitali fluiscono attraverso il sistema nervoso, si giunge a un senso di pace e benessere. Il subconscio elimina tutto ciò che è negativo e la kundalini agisce naturalmente. Con l’apertura dei chakra si ha un senso di consapevolezza. La meditazione consente di imparare a controllare la mente conscia e a riprogrammare il subconscio aprendo cosi il canale che conduce al sé superiore utilizzando sia la coscienza spirituale che materiale.
Iniziare chiudendo gli occhi e rilassando coscientemente il corpo, magari facendo una parte alla volta iniziando dai piedi fino alla testa o viceversa. Respirare profondamente per 4 secondi, poi espirare per lo stesso tempo (il tutto per 10 volte). Lasciar scivolare la mente in uno stato semiconscio. Fingere di essere una fontana di luce blu scintillante, o una cascata. La luce scaturisce dalla sommità della vostra testa e scende dal lato destro, si avvolge intorno ai piedi e risale dalla spalla sinistra. Guardare questo flusso continuo di luce con il terzo occhio. Praticare l’esercizio della fontana per almeno una settimana prima di passare ad altro. Corpo e mente avranno il tempo di adeguarsi; terminare ogni esercizio visualizzando voi stessi come se foste avvolti in un sacco a pelo e contando da dieci a uno. Poi aprire gli occhi e ordinare al corpo di svegliarsi completamente. Nella seconda settimana eseguire la stessa procedura, ma al termine dell’esercizio della fontana continuare la meditazione aprendo i centri dei chakra. Si possono visualizzare come sfere vorticanti di luce colorata, come l’apertura di fiori colorati o spirali di luce. Iniziare dalla sommità del capo e visualizzare una sfera bianca e pura di luce scintillante; far ruotare la sfera verso il basso ma mantenerla in posizione, quando tale centro sarà fissato nella mente,passare al chakra successivo. Sarà all’altezza del terzo occhio e di colore rosso; quando sarà vorticante e stabile, concentrarsi su quello della gola visualizzato come una sfera azzurra. Il successivo sarà quello del cuore, verde chiaro o rosa intenso. Poi all’ombelico e immaginare una sfera gialla e brillante; subito sotto, fra l’ombelico e l’inguine, concentrarsi sull’arancio del tramonto. L’ultimo chakra è situato nella zona inguinale e di color cremisi. Infine vi sono centri energetici anche nelle mani e piedi e si possono far esplodere contemporaneamente a formare piccole sfere di luce. Nella terza settimana dopo aver aperto i chakra, lasciare che i loro colori si mescolino,come una cascata o una fontana gigante(da qui il nome di meditazione a fontana). Al termine immaginare una chiusura a lampo che si estende per tutta la lunghezza del corpo. Si deve chiudere per nascondere i chakra, non si devono mai lasciare aperti. Come prima contare da 10 a 1, poi ordinare al corpo di svegliarsi. Respirare profondamente.
Si può assumere qualsiasi posizione, l’importante è che sia comoda e che si tenga la schiena diritta. Ci si può sia sedere sulla sedia, ci si può sia sedere che sdraiare a terra però con un tappeto o coperta sotto. Il luogo dev’essere tranquillo e lontano da rumori. Naturalmente sarebbe meglio all’interno del cerchio purificato e consacrato. La direzione è indifferente anche se alcuni prediligono essere rivolti a Est. Per l’orario ci si deve basare sugli impegni personali, molti prediligono la mattina presto o la sera tardi, altri il pomeriggio. Addirittura viene detto che sia meglio verso l’ora di nascita. L’importante è meditare con costanza cioè meditare alla stessa ora e per la stessa durata tutti i giorni. Rilassarsi e cercare di sciogliere i muscoli nel seguente modo:
- Abbassare la testa, fare tre respiri profondi e rialzarla.
- Portare la testa all’indietro, fare tre respiri e rialzarla.
- Inclinare la testa a sinistra, fare tre respiri e rialzarla.
- Inclinare la testa a destra, fare tre respiri e rialzarla.
- Lasciar ricadere la testa in avanti e fare dei movimenti circolari in senso antiorario per tre volte.
- Rifare il movimento precedente in senso orario per tre volte e rialzare la testa.
- Inspirare con il naso a scatti brevi fino a riempire i polmoni. Trattenere il fiato per qualche secondo, espirare di colpo dalla bocca emettendo “ah!”. Ripetere per tre volte.
- Inspirare lentamente con la narice destra sentendo lo stomaco che si dilata. Trattenere il fiato per qualche secondo, poi espirare dalla bocca distendendo lo stomaco. Ripetere per tre volte.
- Ripetere ma inspirando dalla narice sinistra ed espirando dalla destra. Ripetere per tre volte.
Visualizzare il corpo racchiuso in un globo di luce bianca e sentire l’energia che carica il corpo. Focalizzare l’attenzione sulle dita dei piedi; rilassarle. Far scivolare via la tensione e la stanchezza. Fare la stessa operazione con la pianta, il dorso, i talloni, le caviglie e cosi via. Rilassare completamente tutto il corpo: polpacci, ginocchia, cosce, inguine, natiche, spina dorsale, stomaco e cavità toracica, spalle, braccia, polsi, mani, collo, gola, mento, mandibola, occhi, zona craniale e cuoio capelluto. Rilassare tutto dal basso verso l’alto concludendo con la fronte. Concentrarsi all’interno con il terzo occhio. Penetrare sempre di più nel terzo occhio. Abbandonare il mondo materiale. Non farsi affascinare ne spaventare da ciò che si prova. Qualunque cosa si veda, abbandonarsi a essa. Quando si inizia ad avere un po’ di dimestichezza si inizierà a conoscere ciò che prima si ignorava. Per il benessere fisico si deve risvegliare il sé fisico e conscio e ciò andrà fatto ripetendo l’esercizio di rilassamento al contrario. Mentre la coscienza si allontana dal terzo occhio, indirizzarla perché si espanda sulla fronte, poi la parte superiore della testa e lentamente scendere lungo il corpo; ordinare ad ogni parte di risvegliarsi rinnovata, agile e sana. Spalle, braccia, polsi, mani, schiena, torace, stomaco, fianchi, zona lombare, inguine, si risveglino rinnovati, rilassati, pieni di vita, natiche, cosce, ginocchia, polpacci, caviglie, talloni, dita/pianta/dorso dei piedi. Si resterà piacevolmente sorpresi dalla sensazione di benessere che si percepirà; non solamente ne trarrà beneficio il corpo spirituale, ma anche il corpo fisico.
- Sedersi comodamente, va bene qualsiasi posto purché ci si senta comodi e a proprio agio.
- Chiudere gli occhi e rilassarsi completamente sgombrando la mente da ogni pensiero.
- Mentre si insipida ed espira ripetere nella propria mente la parola “IO” e concentrarsi sul suono della parola.









